✕
  • Curriculum
  • Aree di Competenza
    • Pali Telecom
    • Responsabilità medico / sanitaria
    • Sinistri Stradali
    • Danni da Fauna Selvatica
    • Parte Civile in Processo Penale
    • Altri Casi
  • Video Contenuti
  • Contatti
logo
  • Curriculum
  • Aree di competenza
    pali
    Pali Telecom Fibercop, Enel
    doc
    Responsabilità Medico Sanitaria
    inc
    Sinistri Stradali
    puer
    Danni da Fauna Selvatica
    leg2
    Parte Civile in Processo Penale
    leg
    Altri Casi
  • Video Contenuti
  • Contatti
Call us
+39 340 3958748
✕
  • Curriculum
  • Aree di competenza
  • Video Contenuti
  • Contatti
logo
  • Curriculum
  • Aree di competenza
    pali
    Pali Telecom Fibercop, Enel
    doc
    Responsabilità Medico Sanitaria
    inc
    Sinistri Stradali
    puer
    Danni da Fauna Selvatica
    leg2
    Parte Civile in Processo Penale
    leg
    Altri Casi
  • Video Contenuti
  • Contatti
+39 340 3958748

La responsabilità del medico

  • Home
  • Blog Responsabilità medico / sanitaria
  • La responsabilità del medico
“Avvocato, quanto tempo ci vuole per ottenere il risarcimento?”
10 Maggio 2025
La diagnosi errata del medico. Quando scatta il diritto al risarcimento del danno.
24 Maggio 2025
Pubblicato da Igino Cappelli 16 Maggio 2025
Categorie
  • Responsabilità medico / sanitaria
Tag
  • colpa medica
  • errore medico
  • giustizia
  • imperizia
  • mala sanità
  • malasanità
  • medico
  • negligenza
  • responsabilità medica
  • risarcimento
  • sbaglio

Lo sappiamo tutti come si dice: quando c’è la salute, c’è tutto!

Proprio per questo, quando si prospetta un danno alla salute, se ci rendiamo conto che è irreparabile, vogliamo tutti giustizia!

Ci sono passato anche io in prima persona e so cosa vuol dire.

Questo articolo è dedicato a chiunque si sia sentito bistrattato dalla sanità italiana.

Se vuoi, puoi ascoltare anziché leggere: ne parlo nel mio podcast Better Call Igino. Altrimenti … buona lettura!

Partiamo dal principio. La valutazione della colpa medica deve essere effettuata alla stregua di un criterio di accertamento della colpa più rigoroso rispetto a quello richiesto per il comune cittadino.

Il parametro di riferimento per valutare la colpa del medico è la condotta che avrebbe teoricamente tenuto un medico “diligente”. È importante sottolineare che il “professionista medio” a cui fa riferimento la norma non è un professionista “mediocre”, ma un professionista “bravo”: ovvero serio, preparato, zelante ed efficiente.

Spesso chi si sente vittima di un errore medico pensa: “Ha sbagliato, quindi deve pagare”.
Ma non è così semplice.

Innanzitutto, il leitmotiv delle cause di risarcimento del danno e in particolare di quelle che riguardano la responsabilità del medico è il seguente: ogni caso ha le sue peculiarità e quindi richiederà valutazioni differenti. Allo stesso tempo, esistono delle regole generali da cui non si può prescindere.

La prima regola dice che se il medico affronta un intervento particolarmente difficile e complesso, risponde solo se fa un errore grossolano, cioè se sbaglia in modo evidente, violando le c.d. linee guida (anche se a volte, ritornando al leitmotiv, violare le linee guida, può salvare la vita al paziente, mentre seguirle, potrebbe causarne l’aggravamento delle condizioni di salute, se non la morte).

Esempio pratico:
Il neurochirurgo che opera un tumore al cervello deve affrontare un’operazione difficilissima, dove i rischi sono alti. Se durante l’intervento accade un danno non previsto, ma lui ha seguito le linee guida e ha agito secondo le conoscenze mediche più recenti e/o condivise dalla letteratura medica in materia, non sarà ritenuto responsabile.
Ma se invece sbaglia perché ignora un passaggio base o usa uno strumento sbagliato in modo macroscopico, lì si può parlare di colpa grave.

Questa distinzione del grado di colpa ha efficacia solo rispetto all’imperizia dell’operatore sanitario (cioè le sue conoscenze e abilità).

Se l’errore, invece, non riguarda la difficoltà tecnica, ma aspetti di attenzione e prudenza, la responsabilità può esserci anche per errori meno gravi.

Esempio pratico:
Il medico del pronto soccorso che dimentica di somministrarti un farmaco urgente perché distratto, o il chirurgo che non verifica le tue allergie prima di un intervento, non possono giustificarsi dicendo “era difficile”. Qui non è questione di difficoltà tecnica, ma di attenzione e cautela.
In questi casi rispondono anche per errori più “semplici” o per meglio dire, non è richiesta la colpa grave.

Come si valuta la colpa medica?

Per capire se un medico ha sbagliato, va fatto confronto immaginario: bisogna chiedersi cosa avrebbe fatto un medico diligente, preparato ed efficiente, messo nella stessa situazione di quello che si ritiene abbia commesso un errore.

Se il comportamento del medico è stato diverso da questo modello ideale, si può parlare di colpa medica.

Esempio pratico:
Se un ginecologo, seguendo il parto, decide di aspettare troppo prima di fare un cesareo, pur sapendo che ci sono segnali di sofferenza fetale, ha violato le regole di prudenza. Un medico attento avrebbe agito prima.
Qui la colpa non deriva dalla difficoltà del parto, ma dal fatto che il ginecologo ha sbagliato i tempi di intervento.

Ricapitolando:

– se il medico affronta un intervento tecnicamente difficile → è responsabile solo per errori evidenti e gravi;

– se l’errore riguarda la sua attenzione e/o prudenza → può essere responsabile anche per distrazioni o mancanze più lievi.

In ogni caso, il paziente ha diritto a far valutare caso per caso se ci sono i presupposti per chiedere un risarcimento.

Non pensare che ogni errore medico sia automaticamente risarcibile, ma nemmeno credere che sia impossibile far valere i tuoi diritti. Se hai dei dubbi, puoi parlarne con me; meglio chiarirli subito, perché la salute non aspetta.

PER UNA CONSULENZA CON ME, inviami un’e-mail all’indirizzo: info@avvocatoiginocappelli.it , spiegando brevemente il tuo problema

CHI SONO E COSA FACCIO.

Io sono l’avv. Igino Cappelli e mi occupo di responsabilità e risarcimento del danno.
Tante volte ti trovi a subire situazioni insopportabili e nemmeno lo sai che puoi ottenere un risarcimento o un indennizzo che ricompensi il tuo sacrificio.
Svolgo la mia professione in modo NUOVO, garantendo al cliente competenza e professionalità, ma allo stesso tempo un modo innovativo di rapportarsi, più semplice e veloce.
Innanzitutto, accetto un caso solo se posso offrire una SOLUZIONE. Io odio perdere e far perdere tempo.
È per questo prima di accettare il tuo caso, mi rendo disponibile per una breve telefonata, relativamente alla responsabilità e al risarcimento del danno, che può essere prenotata con pochi click al seguente link:
https://calendly.com/cappellistudiolegale/30min

IN ALTERNATIVA, puoi inviarmi un’e-mail all’indirizzo: info@avvocatoiginocappelli.it , spiegando brevemente il tuo problema

Mi basteranno pochi minuti per capire se posso accettare il tuo caso.
Per sapere più di me, è possibile visitare il mio sito www.avvocatoiginocappelli.it

Avv. Igino Cappelli

 

 

Condividi su
0

Articoli Correlati

17 Aprile 2026

Danno non patrimoniale in caso di morte: la differenza tra danno morale terminale e danno biologico terminale.


Leggi tutto
17 Aprile 2026

Omessa diagnosi di malformazione del feto: i danni non si fermano alla nascita indesiderata.


Leggi tutto
17 Aprile 2026

Malattie ingravescenti e invalidità temporanea: quando finisce la ‘temporaneità’?


Leggi tutto
logo
Studio Principale
Via Mezzacapo n. 39
84036 Sala Consilina (Sa)

+39 340 3958748

Contatti
Collegamenti Rapidi
  • Curriculum
  • Aree di competenza
  • Video Contenuti
  • Contatti

© 2019 Avvocato Igino Cappelli | P.Iva 04989650652 | Privacy Policy | Design Byte Informatica

    WhatsApp