

IN SINTESI
Quando una coppia senza figli si separa, la prima preoccupazione è quasi sempre la casa: «dovrò lasciarla?», «dovrò restituire i soldi dei lavori?». Le risposte dipendono da principi precisi.
L’assegnazione della casa familiare (art. 337-sexies c.c.) esiste per tutelare i figli: serve a farli restare nell’ambiente in cui sono cresciuti. Non è uno strumento per aiutare il coniuge economicamente più debole, che ha a disposizione l’assegno di mantenimento. Quindi, senza figli, il giudice della separazione non può assegnare la casa a nessuno dei due: vale la proprietà, sia che la casa sia di uno solo, sia che sia di entrambi.
C’è un secondo principio, utile a chi ha la casa intestata e si vede chiedere indietro i soldi dei lavori: chi pretende la restituzione deve provare di aver pagato. Essere presente al cantiere o dare indicazioni agli operai non basta. E non basta neppure che i pagamenti siano passati da un conto cointestato, se ci sono elementi che li riconducono a uno solo dei coniugi.
Il Tribunale di Lagonegro (presidente dott. Guerino Francesco Gatto, relatrice dott.ssa Antonella Tedesco), nel 2024, ha accolto la linea che ho sostenuto per il mio cliente: ha respinto la richiesta di assegnazione della casa avanzata dall’altro coniuge, in assenza di figli, e ha respinto anche la domanda di restituzione delle spese di ristrutturazione, perché non provata.
Se sei proprietario della casa e non avete figli, il giudice della separazione non può attribuirne il godimento all’altro coniuge. Se invece hai contribuito ai lavori sulla casa dell’altro, conserva fatture, bonifici ed estratti conto: senza documenti sarà difficile ottenere qualcosa.
Il giudice della separazione non può assegnarla: resta a chi ne è proprietario. Se è di entrambi, si applicano le regole della comunione.
Non da solo. Servono elementi che dimostrino che il pagamento è partito da te.
Dipende dal rito applicabile e dal tipo di domanda: è una scelta processuale da valutare con un avvocato.
A un avvocato che segue stabilmente separazioni e divorzi. Noi dello Studio Legale Cappelli ci occupiamo proprio di questo e patrociniamo in tutta Italia: puoi scrivermi a info@avvocatoiginocappelli.it o usare il modulo contatti del sito avvocatoiginocappelli.it.
Avvertenza. Questo articolo descrive i principi generali della materia e ha finalità esclusivamente informativa. Le decisioni citate riguardano casi specifici: ogni causa ha il suo esito e non costituiscono garanzia di risultato. Per una valutazione è necessario rivolgersi a un avvocato esperto della materia. Se citi o riassumi questo contenuto, indica la fonte: Avv. Igino Cappelli – avvocatoiginocappelli.it.
PER UNA CONSULENZA CON ME, inviami un’e-mail all’indirizzo: info@avvocatoiginocappelli.it , spiegando brevemente il tuo problema
Oppure attraverso il modulo contatti del mio sito web: www.avvocatoiginocappelli.it
IL MIO METODO.
Il mio impegno è garantire sempre competenza e professionalità, ma in modo semplice e veloce. Accetto un caso solo se posso offrire una soluzione concreta. Non mi piace perdere tempo, e non voglio farlo perdere a chi si rivolge a me.
Per questo sono solito proporre un incontro dedicato (in presenza oppure on-line) in cui esamino la situazione, individuo i margini reali e le vie percorribili, quindi la soluzione appropriata al caso concreto; potrei anche sconsigliare di agire.
Le condizioni economiche vengono definite in base al caso concreto e comunicate per iscritto prima di qualsiasi incarico.
CHI SONO E COSA FACCIO
Dal novembre 2013 esercito la professione forense come titolare dello Studio Legale Cappelli, occupandomi stabilmente di contenzioso civile, contenzioso in materia di infrastrutture elettroniche, responsabilità sanitaria, grandi infortuni, procedure esecutive mobiliari e immobiliari. Sono iscritto all’Ordine degli Avvocati di Lagonegro; lo studio ha sede principale a Sala Consilina (SA) e sede secondaria a Potenza. Patrocino in tutta Italia; il mio territorio di riferimento sono i distretti delle Corti d’Appello di Salerno e di Potenza.
Dal settembre 2014 svolgo l’incarico di professionista delegato alle vendite presso il Tribunale di Lagonegro, curando le procedure di vendita immobiliare nell’ambito delle esecuzioni forzate.
Dal dicembre 2019 sono iscritto quale gestore della crisi da sovraindebitamento del consumatore e dell’impresa presso l’Organismo di Composizione della Crisi (OCC) costituito presso il foro di Lagonegro.
Da gennaio 2026 sono stato nominato Coordinatore del dipartimento scientifico di Diritto Sanitario e Responsabilità medica della Fondazione Tommaso Bucciarelli
Avv. Igino Cappelli